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E’ da un po’ che non scriviamo ma vi assicuro che la produzione procede senza soste. Ultimamente, anche perché stanchi dei soliti stili (soprattutto americani che comunque continuiamo a brassare) abbiamo rifatto qualche ricetta, di cui una abbandonata da 1 annetto, e fatto un nuovo stile.

Partiamo dal primo caso.

Prima di tutto abbiamo prodotto la nostra bitter con qualche piccola modifica. Poi abbiamo rifatto per la seconda volta la pils (la Wolf) anche qui con alcune modifiche, più importanti. Prima di tutto siamo passati dallo stile ceco alla versione tedesca: quindi diversi luppoli (nobili) e cambiamento della temperatura di mash. Il risultato rispetto alla prima versione è stato più soddisfacente, anche perché era la seconda volta che usavamo un lievito a bassa fermentazione.

Infine abbiamo fatto dopo anni uno stile belga, che visto la stagione che sta per arrivare non poteva che essere una saison. Per la ricetta abbiamo seguito i consigli di Mosher su Brew like a monk. E da un primo assaggio il risultato è interessante e il lievito ha lavorato bene dando un profilo interessante (belle saison della Lallemand).

Da ultimo abbiamo in programma una sistemazione della cantina…vedremo di che entità…

E il luppolo continua a crescere malgrado nessuna cura……..

E’ tutto….scriveremo di più…

Ciao!

LE CLASSICHE DISCUSSIONI DA EVITARE….

Se siete dei frequentatori di forum per homebrewers vi sarete accorti che ci sono alcuni temi che rischiano di diventare delle discussioni senza fine, dove ognuno con argomentazioni anche valide cerca di “imporre” la sua idea, il suo “credo”. Questi argomenti alla fine non troveranno mai pieno soluzione, anzi vi porteranno ad essere più confusi di prima e a chiedervi se non era meglio lasciar perdere.

Anche io su alcuni temi alla fine ho deciso di fidarmi delle informazioni lette in testi “sicuri”, fidandomi, prima di impazzire in qualche discussione, che più che darvi certezze vi porta ulteriori dubbi.

Ecco qui una breve classifica:

5) Il gusching: ovvero l’effetto fontana che si ha aprendo una birra. Questo è un argomento molto dibattuto che però porta ad una semplice conclusione: non si sa con certezza quali siano le cause ma probabilmente la birra ha un problema e in casi estremi se la beve il lavandino….

4) L’impianto casalingo: qui ci troviamo di fronte a delle dispute feroci. Prima di tutto tra “ma si basta un pentolone” a chi invece vorrebbe avere anche dei misuratori di volume (io sono tra i secondi ma meno estremo). Ma la discussione non finisce qui perché poi si entra in quella meglio gas o elettrico, ma meglio termostato o pid, ma meglio pale o ricircolo mosto…beh qui veramente ne troverete di ogni e ovviamente tutti sostengono la loro creatura e il loro modo di fare birra. Per me l’importante è che uno abbia un impianto adeguato alle sue capacità e soprattutto spenda rispetto a quanto poi lo userà. Detto questo poi sono anche altre fattori che determinano la qualità della birra…

3) Sparge vs Biab: legato al punto 4 ma ne è in realtà il precursore. Sveliamo subito gli altarini, io ovviamente sono per il metodo tradizionale. Aborro (alla mughini) chi usa la sacca e il fatto di strizzarla. Come aborro chi lo fa dicendo che così ha un efficienza maggiore….l’unico motivo valido per me è che si guadagna in spazio occupato. Però devo ammettere che alcuni impianti di hb biab + herms tube sono veramente interessanti. Ma io sono per la tradizione! Ovviamente sui forum questo è un dibattito quasi a livello ecclesiale. Quasi dogmatico.

2) L’efficienza: non è tanto un argomento che fomenta eterne discussioni ma più che altro è la classica sega mentale di chi inzia a fare birra in casa. Ma se macino più fine, ma se faccio batch o fly sparge guadagno 1-2 punti? E via discorrendo. Secondo i sacri testi l’importante è stare sopra il 65%, per me almeno arrivare ad un 70% sarebbe consigliato. Ma il punto è che una volta che il vostro impianto ha una determinata efficienza e soprattutto funziona bene la questione non dovrebbe farvi più passare notti insonni. Esempio nostro impianto: efficienza è sui 76-77%. Impianto funziona bene, quindi perché devo macinare più fine che magari poi ho problemi di ricircolo per ottenere 1-2 punti in più? La qualità della birra non è legata all’efficienza.

1) Il PROTEIN REST! Beh c’è poco da fare questo è un argomento che riesce a creare dibattiti al limite dell’infinito e della civiltà. Vi troverete in discussioni feroci dove nessuno indietreggia. State quindi bene attenti a non aprire una discussione su se farlo o meno perché vi troverete in mezzo ad una battaglia con eserciti più che mai agguerriti…Io decisi tempo fa di seguire una regoletta postata da un utente sui casi limite in cui si rende necessario, ma visto che non ho mai fatto birre con alte % di altri cereali non ho mai fatto il protein rest. Tanti vi dicono che se usate il pilsner dovrete farlo ma leggendo in giro ormai anche questo è un malto modificato. Leggendo qualche libro sembra che anche i birrai hanno demandato questa “fase” ai maltatori. L’unica leggenda che mi sento di smentire riguarda il “lo faccio tanto al massimo anche se non serve non mi crea problemi”. Se lo fate documentatevi prima sulla reale necessità di farlo. Mi fermo qui perché non è il caso di affrontare adesso l’argomento.

Ovviamente dopo avervi scritto di evitare queste discussioni sono finito in pieno in una sul protein rest….anzi addirittura insieme ad un altro utente di areabirra ne abbiamo fatta una apposta……..

Quindi discussioni da evitare ma che in realtà non si riesce a starne fuori….alla fine la curiosità e la voglia di imparare primeggiano sempre.

Ciao!

COSA LEGGO?

Visto che spesso sui forum di homebrewing si parla di testi consigliati per iniziare a fare la birra o per migliorare/approfondire le proprie conoscenze, ho deciso di scrivere un breve articoletto con quelli che secondo me sono i testi migliori che si trovano in giro sulla nostra amata birra. Cercherò di dividerli in modo tipologie/utilizzo in base anche a che livello di HB una persona è arrivata.

Quindi ho appena comprato il kit o voglio fare il fenomeno e partire subito con all-grain, cosa leggo per iniziare a capirci qualcosa? Beh qui la risposta è semplice, il consiglio è di leggere “La tua birra fatta in casa” di Bertinotti e Faraggi. Fondamentale per avere un prima infarinatura sull’argomento, passando da semplici spiegazioni su materia prima fino a vari metodi di homebrewing. Successivamente io andrei poi su qualche testo straniero. Ci sono ovviamente molte scelte ma penso che il migliore sia “How to brew” di Palmer. Testo più completo rispetto al precedente scritto da uno dei maggiori hb americani. Se non avete problemi con l’inglese questo libro vi darà un ottima conoscenza dell’argomento.

Dopo questi testi che sono principalmente “tecnici” si passa a delle letture più stilistiche….quindi si parla principalmente di birra e soprattutto di stili e ricette. Qui il migliore a mio modesto parere è “Progettare grandi birre” di Daniels (tradotto in italiano da qualche anno). Magari la prima parte la troverete per certi versi ripetitiva (ma praticamente tutti i libri di birra parlano di alcuni argomenti, come per esempio le materie prime), ma la seconda vi illuminerà visto che si andranno ad approfondire la storia e le caratteristiche di quasi tutti gli stili. Molto utile per quando vorrete fare una ricetta partendo da basi solide. Altro testo anche questo tradotto da poco è “Degustare le birre” di Mosher. Interessante, fa una panoramica abbastanza completa, dal mio punto di vista molto ben fatta tutta la parte sulla degustazione. Consigliato.

A questo punto sapete come fare la birra, sapete degli stili e di come berla. Ma ovviamente questo non vi basterà (soprattutto se siete hb). Se volete soprattutto approfondire la vostra conoscenza per migliorare le vostre produzioni consiglio i libri della casa editrice brewers  publications (tra i quali c’è “how to brew”). I testi sono molti e dovrebbero soddisfare la vostra sete di sapere. Dal punto di vista tecnico consiglio i 4 libri sulle materie prime: yeast, water, hops e malt (ho semplificato i titoli). Utilissimi sia se siete hb ma anche per chi vorrebbe passare pro. Scritti con un inglese abbastanza semplice questi testi vi snoccioleranno delle chicche veramente preziose. Consiglio di partire con libro sul lievito, scritto tra l’altro dal fondatore della White lab. Testo secondo me fondamentale per un hb. In generale troverete magari anche informazioni fin troppo scientifiche ma poi ci saranno capitoli molto semplici che vanno più nel concreto molto utili.

Oltre a questi ci sono poi dei libri mirati a specifici stili. Quindi se per esempio siete dei patiti delle pils o delle stout, troverete dei testi ad hoc.

Come avrete capito tra testi italiani o stranieri la scelta è ampia e bisogna stare attenti perché potrebbe capitare di leggere spesso le stesse cose. Per me questi che ho elencato sono i testi base, da tenere però sempre vicino alle pentole, da leggere e rileggere. Se proprio non avete tempo/voglia allora punterei su “how to brew” e i 4 sulle materie prime (che in un certo senso sono legati al testo di Palmer), poi soprattutto come aiuto per stili e ricette “Progettare grandi birre”.

Ultima cosa, anche se la considero per certi versi scontata, la guida agli stili del BJCP, fondamentale.

Io mi fermo qui e spero di esservi stato utile, se avete altri testi in mente scrivete pure sotto nei commenti. Ricordo che su forum areabirra sezione risorse utili trovate un elenco di libri sulla birra.

Ciao!